
Stiamo parlando per l’appunto di Cisco Identity Services Engine, meglio conosciuto come ISE, ossia una soluzione Cisco per creare e applicare policy di sicurezza agli accessi in rete di tutti i dispositivi finali, come laptop, PC fissi, smartphone e gli altri dispositivi connessi alla rete (stampanti, telefoni IP, dispositivi IoT).
ISE è una soluzione che va quindi a lavorare sulla nostra rete (cablata, wireless o VPN) separando gli accessi in base appunto all’identità di chi si connette e al dispositivo che utilizza.
Ma ISE non si limita a controllare chi si connette alla nostra rete e con quali permessi: ci dà proprio la possibilità di intervenire su:
ISE diventa quindi molto utile non solo per controllare gli accessi e raggruppare logicamente le differenti tipologie di utenti che popolano il nostro ambiente di lavoro, ma anche come strumento di visibilità sullo “stato” della rete. Grazie alla funzione di profiling, ISE aiuta a identificare il tipo e il sistema operativo dei dispositivi rilevati sulla rete, in base ai dati disponibili.

Protegge gli accessi alla rete e nel contempo fornisce visibilità in tempo reale sugli utenti e sui dispositivi connessi, aziendali e non.
Supporta iniziative aziendali come l’utilizzo dei dispositivi personali in ambito lavorativo (Bring Your Own Device, BYOD), grazie alle funzioni di registrazione e configurazione guidata (onboarding) dei dispositivi che ISE mette a disposizione. Un altro esempio molto interessante è la possibilità di creare tramite ISE un portale di accesso alla rete per gli utenti ospiti (guest): gli ospiti possono registrarsi autonomamente o essere autorizzati da un dipendente (sponsor); l’accesso viene regolato dalle policy configurate per gli utenti guest.
Una delle tematiche più importanti dopo la sicurezza, spesso sottovalutata. ISE può supportare la verifica della conformità dei dispositivi alle policy aziendali di sicurezza: le funzioni di posture consentono di definire controlli e regole di accesso in base ai risultati. Per esempio, possiamo decidere che un dispositivo sprovvisto di antivirus, o con antivirus non aggiornato, non possa accedere alla rete o riceva solo un accesso limitato. La verifica avviene tramite l’agente Cisco Secure Client (modulo ISE Posture) oppure, per una parte dei controlli, in modalità agentless. Questo, oltre ad aumentare la sicurezza, contribuisce a mantenere un ambiente lavorativo omogeneo; controlli analoghi possono essere applicati anche a versioni e tipi di sistemi operativi.
Aggiornamento ottobre 2026: le licenze di accesso alla rete di Cisco ISE 3.x sono basate sugli endpoint attivi, con abbonamenti di 1, 3 o 5 anni in tre livelli cumulativi: Essentials (autenticazione AAA/802.1X e accesso guest), Advantage (aggiunge profiling, BYOD, TrustSec e pxGrid) e Premier (aggiunge posture e conformità MDM). Le funzionalità descritte in questo articolo richiedono quindi livelli di licenza diversi; le precedenti licenze Base, Plus e Apex hanno raggiunto la fine vita. Fonte: Cisco ISE Licensing Guide.
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